110 Cities
Choose Language

Ebraismo 2026

11-21 settembre 2026

“Fratelli, io non ritengo di averlo già raggiunto; ma una cosa faccio: dimenticando le cose che stanno dietro e protendendomi verso quelle che stanno davanti, corro verso la meta per ottenere il premio della suprema vocazione di Dio in Cristo Gesù”. Filippesi 3:13-14

La chiamata ai 10 giorni del 2026 è una chiamata a perseguire, a correre dietro al cuore di Dio con devozione incondizionata. In un mondo che ci trascina in innumerevoli direzioni, questo è il momento di riorientare i nostri cuori verso un unico obiettivo: dare il meglio di noi stessi per la Sua gloria. In questi dieci giorni, mentre adoriamo, ci pentiamo e preghiamo, cerchiamo di affidare tutto – le nostre ambizioni, le distrazioni e le divisioni – alla signoria di Gesù, affinché la Sua immagine si formi in noi e il Suo Regno si riveli attraverso di noi, perché tutti Lo conoscano.

Ogni giorno è dedicato a una diversa dimensione di questa santa ricerca: l'unità, il Regno, il raccolto, le promesse e il ritorno del nostro Signore. Insieme, questi elementi segnano un cammino spirituale che va dalla trasformazione interiore dei nostri cuori alla manifestazione esteriore dei Suoi propositi tra le nazioni.

Mentre eleviamo le nostre preghiere per le nazioni, rivolgiamo quotidianamente i nostri cuori anche al popolo della prima alleanza di Dio, Israele e gli ebrei, pregando affinché la Sua pace, le Sue promesse e la Sua salvezza si compiano in mezzo a loro. Nell'ultimo giorno – Yom Kippur, il Giorno dell'Espiazione – siamo invitati a unirci alla famiglia globale in una giornata di preghiera mondiale di 24 ore per Israele e il popolo ebraico, allineando la nostra intercessione al piano di redenzione di Dio per tutte le nazioni.

Perseguire significa muoversi, seguire Dio con tenacia, tendere verso la chiamata di Cristo Gesù. Questi dieci giorni ci invitano a deporre ogni peso, a correre la gara con perseveranza e a dare il massimo per la Sua gloria suprema. Possano questi giorni risvegliare in noi una nuova fame, un profondo pentimento e un grido unanime in tutto il Corpo di Cristo: "Venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra, in ogni popolo e in ogni luogo".“

crossmenuchevron-downarrow-up
it_ITItalian
linkedin facebook pinterest youtube rss twitter instagram facebook-blank rss-blank linkedin-blank pinterest youtube twitter instagram